Stai immaginando come arredare la tua nuova casa sul Lago di Como? O forse stai pianificando quel restyling che sognavi da tempo? Ristrutturare è un passo entusiasmante, e il 2025 (con un occhio al 2026) porta con sé un’opportunità fiscale da non sottovalutare: il Bonus Mobili.
Molti ne parlano, ma pochi sanno davvero come funziona. Il rischio? Iniziare a comprare divani e cucine pensando di ottenere un rimborso, per poi scoprire di aver saltato il passaggio fondamentale.
In questa guida, ti spiego in modo chiaro e diretto come questo bonus funziona, chi può davvero richiederlo e, soprattutto, qual è il legame indissolubile con i lavori di ristrutturazione.

Mettiamo subito in chiaro la regola numero uno, quella che crea più confusione:
Non puoi ottenere il Bonus Mobili se NON stai facendo una ristrutturazione.
Sembra ovvio, ma non lo è. Non puoi semplicemente decidere di cambiare la cucina e sperare nella detrazione. Il Bonus Mobili è "accessorio" a un intervento edilizio più importante.
Cosa significa "collegarlo"?
Significa che devi aver avviato un intervento di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia sul singolo appartamento o sulle parti comuni del condominio.
- Sì: Spostare un tramezzo, rifare l'impianto idraulico, rinnovare il bagno da zero (interventi che richiedono una CILA o SCIA).
- No: La semplice tinteggiatura delle pareti o la sostituzione delle piastrelle (manutenzione ordinaria).

Ecco l'errore più comune che devi evitare. Per ottenere il bonus, la data di inizio dei lavori di ristrutturazione deve essere precedente alla data di acquisto dei mobili.
Non serve che i lavori siano terminati. Devi solo dimostrare di averli iniziati (ad esempio, con la data di presentazione della CILA o SCIA in Comune).
Esempio Corretto: Inizi i lavori il 1° Marzo 2025. Compri la cucina il 15 Marzo 2025. -> Hai diritto al bonus.
Esempio Sbagliato: Compri la cucina il 1° Febbraio 2025. Inizi i lavori il 1° Marzo 2025. -> Hai perso il bonus.

Il Bonus Mobili consiste in una detrazione IRPEF del 50% delle spese sostenute per l'acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici.
Attenzione però al massimale di spesa. Per gli acquisti effettuati nel 2024, il tetto era di 5.000 euro.
Importante: Ti consigliamo di verificare sempre i dettagli della Legge di Bilancio 2025, poiché i massimali possono essere soggetti a modifiche. Ad oggi (Novembre 2025), il tetto per il 2025 è confermato, ma è fondamentale monitorare eventuali aggiornamenti per il 2026ù
Come funziona la detrazione? Se spendi 5.000 euro, non ricevi 2.500 euro sul conto corrente. Ottieni una detrazione fiscale (uno "sconto" sulle tasse) di 2.500 euro, che ti verrà restituita in 10 quote annuali identiche nella tua dichiarazione dei redditi.
Un altro punto chiave: chi paga la ristrutturazione deve essere la stessa persona che paga i mobili.
Se la fattura della ristrutturazione (e la CILA) è intestata a te, devi essere tu a pagare i mobili con i tuoi mezzi di pagamento (conto corrente, carta di credito/debito). Non puoi far pagare i mobili al tuo coniuge se la ristrutturazione non è intestata anche a lui/lei.

✅ Acquisti AMMESSI:
❌ Acquisti ESCLUSI:
Per non perdere la detrazione, devi pagare nel modo corretto.
- Sì: Bonifico bancario o postale (non è obbligatorio usare quello "parlante" per le ristrutturazioni, va bene anche uno ordinario), purché il codice fiscale di chi paga sia chiaro.
- Sì (Consigliato): Carta di debito (Bancomat) o Carta di credito. Sono tracciabili e perfetti. Conserva la ricevuta della transazione.
- No (Vietato): Assegni bancari o, peggio ancora, contanti. Se paghi così, perdi il diritto alla detrazione.

Una domanda che riceviamo spesso: "Vale anche per la mia casa vacanze sul Lago di Como?"
Assolutamente sì. Il Bonus Mobili (così come il Bonus Ristrutturazione a cui è legato) spetta sia per gli immobili "prima casa" sia per le "seconde case", purché si tratti di immobili residenziali su cui si sta effettuando un intervento di ristrutturazione idoneo.

Stai per iniziare? Salva questa check-list:
Arredare la tua casa sul lago è il momento più bello della ristrutturazione. Farlo sapendo di aver ottimizzato anche l'aspetto fiscale, lo rende ancora più appagante.

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